RADIOLOGIA BONVICINI

Impianti dentali: diagnosi con meno radiazioni

La diagnostica radiologica dentale comporta l’ utilizzo di radiazioni ionizzanti per la pianificazione di interventi di implantologia dentale. Oltre alla panoramica dentale standard, sempre più frequentemente vengono utilizzate metodiche più sofisticate e precise con conseguente aggravio di esposizione alle radiazioni. Ciò deve avvenire ovviamente nel pieno rispetto della normativa radioprotezionistica in termini di giustificazione, ottimizzazione e limitazione delle dosi.

In un recente studio effettuato dal Servizio Aziendale di Fisica Sanitaria di Bolzano diretto dal Dr. M. Haller sono state messe a confronto due metodiche di diagnostica dentale, nelle quali il terzo principio della radioprotezione, cioè la limitazione della dose da radiazioni ionizzanti trova pieno riscontro.
Si tratta di due T(A)C, entrambe utilizzate nella diagnosi preimplantare, una con acquisizione spirale, e l’altra con acquisizione Cone Beam, raggio conico.

Nello studio dosimetrico comparativo, appoggiandosi a dati di esposizioni ricavati da pubblicazioni specialistiche (ICRP 1990/ICRP 2007), è stata confrontata la dose media pesata di entrambe le metodiche all’interno dello stesso fantoccio. La riduzione della dose utilizzando la metodica Cone Beam, rispetto alla TC spirale è risultata di circa 14.7 volte.

Al fine di garantire una protezione dosimetrica del paziente e di conseguenza dell’ intera popolazione, è auspicabile promuovere da parte di ogni operatore del settore un’ adeguata valutazione nella scelta delle tecnologie a disposizione.

TSRM Pizzinini Dott. Raimund